giovedì 19 gennaio 2017

... e dopo la guerra tornò il Carnevale

a cura di

Andrea Terenzi

Dopo il lungo e triste silenzio del secondo conflitto mondiale, la festa del carnevale ritornò a Tivoli esattamente nelle prime ore della mattina del 17 Gennaio 1950 con un'iniziativa, tanto spontanea quanto coinvolgente, di alcuni operai della cartiera Segrè che al termine del turno notturno pensarono bene di armarsi di tamburi, tamburelli, e tricche-ballacche e far festa lungo le vie della città. 


Carro allegorico che apriva la prima sfilata del dopoguerra


L'iniziativa fu bene accolta dalla popolazione e, racconta il Mezzetti, che le donne a quell'ora del mattino già deste ed intente a curare la propria famiglia trovarono il tempo di offrire a questi operai, stanchi e infreddoliti, qualche ciambella, le castagnole di Sant'Antonio e non mancò nemmeno un buon bicchiere di vino... e fu così che il Carnevale si riaffacciò sulle vie di Tivoli.

Le manifestazioni del carnevale tiburtino del dopoguerra furono inizialmente affidate ad "Comitato Feste Civili e Religiose" (che prese origine da un primo Comitato Comunale nato in modo quasi "improvvisato" nel primo dopoguerra) e successivamente affidate dal Comune alla gestione dell'ENAL (Ente Nazionale Assistenza Lavoratori) e, più tardi, intorno alla metà degli anni '60 all'Azienda Autonoma Cura Soggiorno e Turismo. 

Delle prime edizioni del dopoguerra, molti ricordano le folle numerosissime che assistevano al passaggio dei carri allegorici lungo le vie della città : erano i tempi in cui iniziò la sfida al carro più bello tra i quattro rioni storici : Castrovetere, Duomo, Santa Croce e San Giovanni.


(fonte : Gino Mezzetti, Origini e storia del Carnevale di Tivoli, Tipografia Manicini, Tivoli, 1995) 



La curiosità : L'Inno del Carnevale di Tivoli.

L'amico Emidio Timperi ci ricorda l' "Inno del Carnevale di Tivoli" scritto da Giannino De Angelis 



E’ tornato Carnevale a rallegrare i cuor
Carnevale ogni scherzo vale,
Tivoli tutta è tutta in festa trabocca il buonumor
Canti e suoni tripudio di color
Carnevale tu sei la gioventù
Che ti sfugge e non ritorna più.

Re tu sei dell’allegria
Re tu sei di ogni follia,
Carnevale Tivoli vuol gioir
Carnevale è lecito impazzir,
Degli amanti intrecci i cuor
Tu sei la festa dell’amor

Da Santacroce al colle
Risuona la canzon.
Carnevale ogni scherzo vale
Persino le cascate han più armonioso il suon
Carnevale re dei buontempon
Via sorridi pupetta del mio cuor
Togli oggi la maschera del dolor
Fai brillar quegli occhi così neri
Per un anno più severi
Belli, brutti, vecchi e gioventù
Esser lieti vogliamo e nulla più
Sì,capir ora dobbiam
Che il domani non conosciam.