La nomina del cardinale Ippolito II d’Este a governatore di Tivoli nel 1550 segnò l'inizio di una trasformazione urbanistica senza precedenti, che avrebbe alterato per sempre il volto della città medievale per dare vita al capolavoro del Manierismo noto come Villa d’Este. Al suo arrivo, Ippolito si innamorò della Valle Gaudente, una vasta area di orti rigogliosi e vigne situata in una posizione panoramica tra il palazzo del governatore e le mura urbane. Tuttavia, per realizzare il suo ambizioso progetto di una "villa d’incanti" e di un giardino monumentale, fu necessario intraprendere una radicale operazione di esproprio e demolizione che colpì duramente la cittadinanza tiburtina. Le fonti riportano che tra le venti e le sessanta abitazioni private, situate in una zona comoda e densamente popolata, furono acquistate forzatamente e rase al suolo, sottraendo la Valle Gaudente al godimento pubblico dei cittadini, dimostrando come il cardinale non tollerasse ostacoli materia...
- Ottieni link
- X
- Altre app