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Pio IX e le Acque Albule

I l 1863 fu un anno spartiacque per la città di Tivoli. Mentre le nebbie dell’inverno si diradavano sulle pianure tiburtine, un rescritto pontificio cambiava per sempre il destino di una delle risorse più preziose del territorio. Papa Pio IX, figura complessa e profondamente legata alla città laziale, non si limitò a visitarne le bellezze paesaggistiche, esclamando durante i suoi soggiorni un ammirato "Oh! bella Tivoli!", ma scelse di agire concretamente per il benessere della sua popolazione. Con un atto di generosità senza precedenti, egli volle restituire slancio alla rinomanza terapeutica delle sorgenti albule, allora pericolosamente trascurate, conferendo al Comune di Tivoli la privativa sulle acque. La formalizzazione di questa donazione, avvenuta il 18 marzo 1863 per mano del Ministro dell'Interno Andrea Pila, segnò un distacco netto rispetto ai secoli precedenti. Per troppo tempo, la storia di Tivoli era stata scritta attraverso la sottrazione dei suoi beni, con i...

Tibur e il Temporeggiatore: La roccaforte della Seconda Guerra Punica

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