Post

Ludus Latrunculorum: L'Antenato Romano degli Scacchi tra Strategia e Legione

Nel cuore pulsante del Foro Romano, tra i marmi della Basilica Iulia, è ancora possibile scorgere sottili incisioni geometriche sulla pietra che rappresentano le antiche tabulae lusoriae , i fantasmi di una passione che univa imperatori e legionari. Parliamo del Ludus Latrunculorum , il gioco di strategia più raffinato dell'antichità classica, spesso definito impropriamente come gli scacchi romani, ma che in realtà era una sofisticata simulazione bellica volta a premiare la logica pura e la disciplina mentale. Il termine stesso deriva da latro , parola che nel latino arcaico identificava il soldato mercenario, sottolineando come questa non fosse una sfida basata sulla fortuna dei dadi, ma una vera e propria simulazione di tattica militare per due giocatori. Le testimonianze materiali di questo passatempo sono diffuse ovunque l'Impero abbia posto le sue radici, dalle lussuose scacchiere in marmo e vetro dei palazzi nobiliari fino alle rozze griglie graffiate sui pavimenti delle ...

Ferri, Fuoco e Acqua: Quando Tivoli Armava i Soldati del Papa

L’Eredità di Tibur: Viaggio nel Cuore del Foro Antico

Il Fiume della Discordia: Roma, Tivoli e la Battaglia per l’Energia dell’Aniene

L'Acciaio di Roma: Evoluzione e Strategie della Legione, la Macchina Bellica Perfetta

L’Abisso della Memoria: I Tesori Sommersi del Canopo e del Pantanello a Villa Adriana