L a presenza della famiglia francescana a Tivoli affonda le sue radici direttamente nei primi decenni del XIII secolo, intrecciandosi con il passaggio e la memoria di San Francesco d'Assisi. La tradizione storiografica cittadina e le memorie conventuali tramandano il celebre miracolo operato dal Poverello ad Assisi dopo la sua morte, dipinto anche da Giotto nella Basilica Superiore, relativo alla prodigiosa liberazione dal carcere di un tale Pietro Alisiano. Costui, ritenuto eretico, era stato consegnato dal pontefice al vescovo tiburtino affinché fosse strettamente vigilato in prigione sotto pena della perdita dell'episcopato. La straordinaria intercessione del Santo sciolse le catene del prigioniero, segnando il primo solido legame spirituale tra la comunità tiburtina e l'ordine serafico. Il cuore propulsore dell'insediamento francescano in città divenne la grandiosa chiesa di Santa Maria Maggiore, nota universalmente tra i cittadini come chiesa di San Francesco. ...
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