Post

Pio IX e la acque albule

L a donazione delle sorgenti delle Acque Albule alla città di Tivoli da parte di Papa Pio IX, avvenuta durante la sua prima storica visita del 14 ottobre 1846. Tale concessione patrimoniale e giurisdizionale mirava a emulare la grande opera ingegneristica del predecessore Gregorio XVI (i Cunicoli Gregoriani). L'intervento non si limitò all'atto iniziale: nel 1863, grazie al fervore scientifico del medico tiburtino Agostino Cappello e al progetto dell'architetto Luigi Canina, il Pontefice sostenne la riedificazione del moderno stabilimento termale con un generoso contributo economico personale di mille scudi. L'autunno del 1846 consegnò alla città di Tivoli non soltanto l'entusiasmo travolgente per l'arrivo del nuovo Pontefice, ma anche un atto di straordinaria munificenza destinato a cambiare per sempre il volto economico, sanitario e patrimoniale del territorio. Durante la sua trionfale visita ufficiale del quattordici ottobre, Papa Pio IX volle lasciare un seg...

L'Alba di Tivoli Prima di Roma: Dalle Origini dei Sicani al Regno di Enotro

Lo sviluppo di Villa Adriana: dalle origini imperiali ai giorni nostri

Mosaici, terme e una tomba nella roccia: la riscoperta della grandiosa villa romana di Colle Cesarano

Le campagne di scavo nella Villa dei Calpurnii Pisones a Tivoli

La grande rinascita di Tivoli dopo le devastazioni dell'Aniene