D urante l'epoca della Roma imperiale, l'antica città di Tibur, l'odierna Tivoli, visse una stagione di ineguagliabile prestigio, consolidandosi come la meta prediletta per il riposo e la cura dell'élite romana. Definita da Virgilio come "Tibur Superbum", la città non era solo un satellite dell'Urbe, ma un fiorente municipium che godeva di una propria autonomia politica e amministrativa, governata da un Senato locale e da magistrati che ricalcavano le istituzioni romane. La sua posizione geografica strategica, unita a un clima mite che offriva sollievo dalla calura estiva di Roma, attirò i personaggi più influenti della storia, da Giulio Cesare a Mecenate, rendendo il territorio tiburtino un fitto mosaico di residenze monumentali. Lo stesso imperatore Augusto frequentava assiduamente la città, spesso ospite nella villa del suo amico Mecenate, e soleva amministrare pubblicamente la giustizia sotto i maestosi portici del Tempio di Ercole Vincitore, elevand...
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