I l Palazzo di Villa d'Este a Tivoli rappresenta uno degli esiti più alti dell'architettura civile del Rinascimento, frutto della volontà politica e culturale del cardinale Ippolito II d'Este, nominato governatore della città nel 1549. La genesi della struttura è profondamente legata al riuso dell'esistente: l'edificio sorse infatti dalla radicale trasformazione di un antico convento benedettino, confiscato nel XIII secolo e parzialmente adattato dai precedenti governatori prima dell'intervento definitivo affidato al celebre architetto e antiquario Pirro Ligorio. L'opera, iniziata intorno al 1550, si protrasse per circa un ventennio, trasformando un sito originariamente scosceso e irregolare in un organismo monumentale capace di dominare scenograficamente il paesaggio tiburtino. Dal punto di vista strutturale, il palazzo si articola su tre piani principali, o ordini di stanze, che seguono l'andamento del declivio. La facciata principale, rivolta verso...
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