S copri la storia delle esecuzioni capitali a Tivoli. Dalle piazze cittadine al ruolo della Confraternita della Carità, un viaggio tra cronaca nera e trasformazioni sociali. Il passato di Tivoli, celebre nel mondo per le sue ville imperiali e la bellezza delle sue acque, nasconde tra le proprie pieghe una cronaca ben più severa e drammatica: quella delle esecuzioni capitali. Per secoli, Piazza dell’Olmo, oggi nota come Piazza Domenico Tani, ha funto da lugubre palcoscenico per la giustizia di Stato. In un’epoca in cui il limite tra punizione e spettacolo pubblico era assai labile, l'arrivo del boia romano, il leggendario Mastro Titta, era salutato dalla popolazione tiburtina quasi come un evento collettivo, un momento in cui l'autorità del Papa e la severità delle leggi trovavano compimento davanti agli occhi di una folla numerosa. Tuttavia, il quadro che emerge dalle cronache non è fatto solo di sangue e rigore. Accanto alla figura del carnefice operava la Confraternita della ...
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