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L'epica guerra trecentesca per il controllo dell'Aniene

Nel corso del XIV secolo, il territorio del Lazio fu teatro di aspri conflitti tra le aspirazioni d'autonomia dei liberi Comuni e le ultime roccaforti del potere feudale. In questo scenario, una delle pagine più drammatiche e gloriose della storia di Tivoli fu rappresentata dalla prolungata guerra contro Corrado II d'Antiochia, conte di Anticoli e discendente della stirpe imperiale degli Svevi. La scintilla che scatenò le ostilità fu una questione di natura economica e giurisdizionale: Corrado d'Antiochia e i suoi vassalli si rifiutavano pervicacemente di versare la consueta gabella del passo che la città di Tivoli esigeva a tutte le porte da chiunque transitasse con merci o animali nel proprio territorio. L'atteggiamento sfidante del conte provocò continue scaramucce, devastazioni e soprusi a danno dei mercanti e dei contadini tiburtini. Di fronte al persistere delle provocazioni feudali, le magistrature di Tivoli decisero di intervenire con la forza delle armi per p...

Tivoli nel Basso Medioevo: da feudo conteso a fiero Comune ghibellino all'ombra dell'Impero

Tivoli nell'alto Medioevo: tra patti di sopravvivenza, rovine imperiali e l'impronta dei Longobardi

L'acqua che accese la meraviglia: la vera storia dell'Acquedotto Rivellese e i segreti di Villa d'Este

Il Fosso dell’Empiglione e il nodo degli acquedotti di Tivoli

Sotto il cielo del V secolo: Tivoli, la caduta di Roma e il destino immortale di Papa Simplicio.