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Tivoli nell'alto Medioevo: tra patti di sopravvivenza, rovine imperiali e l'impronta dei Longobardi

I l passaggio dall’età classica all'alto Medioevo rappresentò per l'antica cittadina di Tivoli una fase di profonda riorganizzazione strutturale, politica e sociale. Dopo il tramonto del potere imperiale di Roma, il territorio tiburtino venne a trovarsi al centro delle complesse dinamiche geopolitiche scatenate dalla penetrazione della popolazione longobarda nella penisola italica a partire dal 569 d.C. In questo scenario, la città di Tivoli fu inserita all'interno della provincia Valeria, la tredicesima delle diciotto province in cui, come tramandato dallo storico Paolo Diacono, era stata suddivisa l'Italia. La collocazione geografica di questo territorio si rivelò cruciale, poiché la provincia si trovò stretta nella morsa espansionistica longobarda, schiacciata tra il potente Ducato di Spoleto a nord e il Ducato di Benevento a sud, pur rimanendo formalmente legata al corridoio del Ducato Romano sotto l'influenza bizantina e pontificia. Sul piano squisitamente po...

L'acqua che accese la meraviglia: la vera storia dell'Acquedotto Rivellese e i segreti di Villa d'Este

Il Fosso dell’Empiglione e il nodo degli acquedotti di Tivoli

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La villa di Cassio a Tivoli

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