Tivoli nel XIV e XV secolo: l’evoluzione dell’amministrazione cittadina tra autonomia e autorità pontificia
Tivoli nel XIV e XV secolo: l’evoluzione dell’amministrazione cittadina tra autonomia e autorità pontificia
L a storia di Tivoli tra il XIV e il XV secolo rappresenta un capitolo fondamentale per comprendere le dinamiche di potere nel Lazio medievale, un periodo in cui la città tiburtina oscillava costantemente tra il mantenimento di antiche libertà comunali e la progressiva sottomissione al crescente controllo del Papato. Durante il Trecento, la struttura di governo della città mantenne un’impronta tipica dell’epoca comunale, pur dovendo gestire le complesse lotte di fazione che caratterizzavano il panorama politico locale, spesso diviso tra le potenti famiglie degli Orsini e dei Colonna. Il cuore pulsante dell’amministrazione tiburtina in questo periodo era rappresentato dalla figura del Capomilizia, un magistrato che assommava funzioni civili, militari e giudiziarie, sostituendo gradualmente l’autorità consolare che aveva caratterizzato i secoli precedenti. Come evidenziato nelle Memorie storiche di Tivoli (SFST, 1927), il Capomilizia non solo presiedeva i consigli e i parlamenti cittadi...
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