L o studio dell'arredo scultoreo nelle ville del Latium Vetus rivela come il mondo romano abbia saputo trasformare il paesaggio naturale in una complessa galleria d'arte a cielo aperto, dove la ricerca della bellezza e il linguaggio del potere si fondevano in un'armonia destinata a fare scuola nei secoli. Nel panorama dell'Italia antica, il Latium Vetus — regione inserita da Augusto nella Regio I insieme alla Campania — ha rappresentato il cuore pulsante dell'architettura residenziale d'élite. Tra il Suburbium di Roma, i verdeggianti Colli Albani, l'Agro tiburtino e il litorale laziale, si concentravano oltre due terzi di tutte le ville con arredo statuario censite nell'intera regione. In queste sontuose dimore rurali e suburbane, le sculture e i rivestimenti di marmo non costitutivo un mero ornamento esornativo, bensì un elemento costitutivo del programma architettonico e culturale del proprietario. La storiografia e l'archeologia moderna hann...
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