Il patrimonio scultoreo della Villa d’Este di Tivoli rappresenta uno dei capitoli più complessi della storia del collezionismo rinascimentale e barocco. Al centro di questa fitta rete di spostamenti, restauri e trattative commerciali si staglia la figura imponente dell'Ercole giacente, un’opera colossale in marmo pentelico che incarna il mito del progenitore della casata estense. Inserita originariamente nel grandioso progetto di Pirro Ligorio, la statua non era una semplice decorazione, ma il perno di un programma iconografico che trasformava il giardino tiburtino in un moderno Giardino delle Esperidi. Collocata in una nicchia sopra la Fontana dei Draghi, la scultura presentava l'eroe in un momento di riposo simposiaco, stanco delle fatiche, adagiato sulla pelle del leone nemeo. La genesi storica della statua affonda le radici nell'archeologia del I secolo d.C., periodo a cui risale il torso antico, mentre il completamento della figura è il risultato di un eccellente re...
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