Post

La Tivoli imperiale svelata dal geografo greco Strabone: tra marmi, oracoli e gole selvagge

La millenaria storia di Tivoli ha affascinato poeti, viaggiatori e geografi fin dall'antichità, ma una delle testimonianze più preziose e affascinanti ci è giunta dalla penna del grande geografo greco Strabone. All'interno del Libro V della sua imponente Geografia , lo studioso dedica uno sguardo attento e suggestivo all'entroterra laziale, regalandoci un ritratto di Tibur che unisce la magnificenza paesaggistica alla centralità economica del territorio. Leggere oggi le sue parole significa compiere un viaggio nel tempo, riscoprendo i luoghi identitari della città attraverso gli occhi di un osservatore di età augustea. Nel descrivere la posizione strategica del centro tiburtino, Strabone evidenzia subito il legame visivo e territoriale con la capitale dell'impero: "in vista per coloro che sono a Roma sono Tivoli, Preneste e Tuscolo". Questa vicinanza non era solo geografica, ma inseriva la cittadina in un circuito di villeggiatura e di prestigio che l'ari...

L'arte geometrica del Medioevo: il fascino nascosto dei pavimenti cosmateschi nelle chiese di Tivoli

Il giorno in cui una spada e un precipizio salvarono Tivoli dalla cenere.

Tra tenebre e sacralità: la scoperta di "FVLGVR SVBMANIVM" a Villa Adriana e il culto di Summano

La meraviglia del Latium Vetus: l'arredo scultoreo delle ville romane e il mito di Villa Adriana

Le norme del commercio a Tivoli nel Rinascimento.