L a figura di Antonio Pacifici rappresenta un punto di rottura fondamentale nella storiografia locale di Tivoli. Il valore culturale dell'episodio risiede nel superamento della visione di Tivoli come mera "città-residenza" papale, rivelando un'anima rivoluzionaria e una partecipazione attiva, e talvolta violenta, ai moti europei di fine Settecento. L'atto di piantare l'albero della libertà sul Pincio non è solo un fatto di cronaca, ma il simbolo della transizione dal suddito al cittadino. Alla fine del Settecento l'Italia fu investita da un profondo mutamento politico e culturale, alimentato dagli ideali della Rivoluzione francese, che misero in discussione il potere temporale della Chiesa e gli assetti dell'Antico Regime. Anche Tivoli fu coinvolta in questo clima di forte contrapposizione, dividendo la popolazione tra i sostenitori dello Stato Pontificio e coloro che guardavano con favore alle riforme promosse dalla Francia rivoluzionaria. Diversi es...
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