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L'Eclissi di un Tesoro: La Drammatica Dispersione delle Sculture di Villa d'Este e l'Incredibile Naufragio di Ischia

L a Villa d’Este di Tivoli, oggi celebrata universalmente per lo straordinario gioco delle sue fontane, nacque nel XVI secolo come un immenso palcoscenico per l'antichità classica. Il cardinale Ippolito II d’Este, animato da una vera e propria ossessione collezionistica, trasformò la sua dimora tiburtina in uno dei più importanti musei all’aperto del Rinascimento, attingendo a piene mani dai resti della vicina Villa Adriana e dai mercati antiquari romani. Tuttavia, quello che oggi ammiriamo è solo un’ombra della magnificenza scultorea originale. Nel corso dei secoli, una combinazione di necessità finanziarie, disinteresse degli eredi e spregiudicate trattative commerciali ha portato alla dispersione di questo patrimonio in tutto il mondo, segnando una delle pagine più dolorose e, al contempo, affascinanti della storia dell'arte. La diaspora delle opere iniziò già pochi anni dopo la morte del cardinale Ippolito nel 1572, ma fu il XVIII secolo a decretare il colpo di grazia alla ...

San Simplicio: Il Papa Tiburtino che sfidò le Eresie e ricostruì Roma

Sotto il segno dell’Aniene: Viaggio tra le fatiche e i piaceri del popolo tiburtino

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