D opo la guerra gotica (544 d.C.) Tivoli subisce una contrazione demografica per poi espandersi nuovamente tra l'XI e il XIII secolo. Le "nuove" chiese medievali (S. Alessandro, S. Barbara, Ss. Andrea e Saba, S. Nicola in Selci, S. Caterina) spesso riutilizzano strutture romane (es. i templi dell'acropoli trasformati in diaconie bizantine) o materiali lapidei antichi inseriti nelle nuove murature. Il volto di Tivoli che ammiriamo oggi è il risultato di una stratificazione millenaria, un puzzle architettonico dove ogni angolo racconta un’epoca diversa. Se ci soffermiamo a osservare il centro storico con occhio critico, ci accorgiamo che la città medievale non fu una creazione isolata, ma un organismo che si nutrì costantemente delle vestigia del passato romano. Dopo la crisi demografica seguita alla guerra gotica del VI secolo, la città si contrasse per poi rifiorire tra l'XI e il XIII secolo, espandendosi entro nuove mura e dando vita a un tessuto urbano dove la f...
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