I l 13 maggio 1855 rappresenta una data fondamentale negli annali di Tivoli, segnando la conclusione di un’epoca di incertezza e distruzione legata alle bizze del fiume Aniene. In quel giorno, l’ingegnere Clemente Folchi consegnò ufficialmente al Gonfaloniere della città, Generoso Tomei, le imponenti opere del nuovo inalveamento. Questo passaggio di consegne formale non fu solo un atto burocratico, ma il coronamento di un’impresa ingegneristica titanica, concepita per mettere definitivamente in sicurezza il centro abitato e i suoi preziosi monumenti. La necessità di un intervento radicale era divenuta drammaticamente evidente dopo la catastrofica piena del 16 novembre 1826, quando la violenza delle acque distrusse numerose abitazioni e minacciò l’integrità stessa della zona dei templi. Sotto l’impulso di Papa Gregorio XVI, che visitò personalmente i cantieri durante la loro evoluzione, Clemente Folchi ideò una soluzione rivoluzionaria: la deviazione del corso principale del fiume...
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