La magnificenza di Villa d'Este a Tivoli trova uno dei suoi vertici più alti nella celebre Fontana dell’Organo, un’opera che nel XVI secolo rappresentò un vero e proprio spartiacque tra l’ingegneria meccanica e l’estetica manierista. Voluta dal cardinale Ippolito II d’Este e portata a compimento dal nipote Luigi, questa struttura deve la sua fama mondiale al primo organo idraulico mai introdotto in Italia, frutto del genio visionario del fontaniere francese Claudio Venardo. L’inaugurazione ufficiale avvenne nel 1573 alla presenza di Papa Gregorio XIII, il quale rimase talmente sbalordito dalla perfezione del suono da voler ispezionare l'interno della fontana per accertarsi che non vi fosse nascosto un musicista in carne ed ossa. La fontana si presenta racchiusa in una mastodontica nicchia alta circa sessanta palmi, decorata con quattro imponenti Telamoni e, originariamente, dalla statua della Diana Efesia, simbolo della Madre Natura. Il meccanismo di funzionamento dell’organo ...
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