L a figura di Giovanni Maria Zappi, vissuto a Tivoli tra il 1519 e il 1596, rappresenta un esempio emblematico di intellettuale poliedrico del Rinascimento tiburtino, capace di spaziare tra la professione notarile, l'impegno militare e la passione per la cronaca storica. Sebbene la critica moderna, per voce di storici come Vincenzo Pacifici, ne abbia talvolta evidenziato la limitata profondità scientifica e l'indole presuntuosa, il suo contributo rimane fondamentale per la ricchezza di aneddoti e dettagli sui costumi del XVI secolo conservati nei suoi "Annali e memorie di Tivoli". Tuttavia, oltre alla sua attività di annalista, Zappi è passato alla storia per una singolare e bizzarra invenzione calligrafica che egli stesso amava definire dei "caratteri spezzati", noti anche come lettere "rotte" o "mute" Questi caratteri non erano semplici vezzi estetici, ma rispondevano a una precisa volontà di trasmettere visivamente il sentimento de...
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