martedì 22 gennaio 2019

Personaggi della storia di Tivoli | Alcune curiosità su Ferenc Liszt a Tivoli

Il compositore ungherese Franz Liszt soggiornò a Tivoli tra il 1867 ed il 1882 presso un piccolo appartamento all'interno della Villa d'Este ospite del Cardinale Principe Gustavo d'Hohenlohe. Il grande compositore era particolarmente legato a Tivoli tanto che Guy de Portuales, suo biografo, scrisse "La tomba dell'Angelico si trova sotto la pioggia della Baviera, ma è dalla Villa d'Este e dalla sua più alta terrazza che si vede la sua anima volar su verso il cielo".


Curiosando sulla permanenza di Liszt a Tivoli si ritrovano alcuni singolari anedotti…

Il concerto di beneficenza

Il cav. Tomei, Sindaco di Tivoli, amico del Cardinale di Hohenlohe, per intercessione del prelato, ottenne da Franz Liszt un concerto di beneficenza da svolgersi nelle sale del palazzo di Villa d'Este. Ottenuta la disponibilità del grande compositore, il sindaco si attivò per far stampare i manifesti che avrebbero dovuto dare la notizia del grande avvenimento. Ma chi erano i tipografi dell'epoca? In via del Trevio, il cartolaio Gioacchino Giuliani aveva una piccola tipografia "casalinga";  Francesco De Marchis era il proprietario di un'altra tipografia, un po' più grande e sempre nella stessa zona; ed infine, una piccola tipografia era stata avviata, in quegli anni, da Gerardo Maiella, classe 1848 e custode del carcere cittadino. E fu proprio al Maiella che il sindaco Tomei commissionò la stampa di quei manifesti… ma forse non tutti sanno che lo spettacolare concerto che attirò a Tivoli numerosissimi spettatori, fu annunciato… ironia della sorte… da soli tre manifesti! Tommaso Tani nel suo articolo "Un grande tipografo tiburtino", sul n. 8 del "Bollettino di studi storici ed archeologici di Tivoli", del 1920, ci descrive come andarono i fatti : "il Maiella non avendo alcun materiale tipografico, ritagliò le lettere che dovevano comporre le parole da figurare sull'annuncio, nel cartone che poi inchiodò su una spianatora di legno. L'inchiostro comune venne con un piumacciolo spalmato sul cartonaceo carattere, quindi applicatovi sopra il foglio di carta, si fece scorrere il tutto sotto un passone di legno, da una parte infisso nel muro e dall'altra premuto dalla mano dell'operatore. Il lavoro fu iniziato la sera al tramonto del sole e la prima copia stampata fu pronta all'alba del mattino seguente." In ogni modo, l'evento riuscì splendidissimo… tanta fu la folla di persone che accorse a Tivoli che la Tiburtina rimase intasata… ma questa è un'altra storia…

A pranzo con Liszt 

In quegli anni vi era a Tivoli una banda municipale diretta da maestro Pezzina che era in amicizia con il noto compositore Liszt. Un giorno il Pezzina si recò a trovare il suo amico in Villa d'Este, Liszt lo pregò di rimanere a pranzo con lui. Il cameriere portò il primo piatto, che consisteva in alcune radici… il povero invitato ne assaggiò alcune poi desistette in attesa di aver miglior fortuna con la seconda portata… che comunque fu all'altezza della prima… Il Pezzina cominciò a sudar freddo… domandò da bere e Liszt gli fece mescere un potentissimo cognac che bruciava persino i denti… alla terza portata nuova delusione… quindi caffè, sigari e nuovo cognac! Il povero Pezzina si affrettò ad essere licenziato e uscito dal palazzo si fece accompagnare… ad una trattoria.

e per chi volesse approfondire …

- Tommaso Tani, Un grande tipografo tiburtino, in Bollettino di studi storici ed archeologici di Tivoli, n. 8, Tivoli, 1920;

- Augusto Trinchieri, Biografia aneddotica di Francesco Liszt, Modes e Mendel, 1887, Roma;

-  La vie de Franz Liszt par Guy de Pourtalès, Paris, NRF Gallimard, 1926