La vita e le opere di Vincenzo Pacifici, lo storico tiburtino nato nel Gennaio 1895 che ha dedicato la sua vita alla gloria di Tivoli (Tibur).
Se oggi camminiamo per i vicoli di Tivoli sentendo il peso e la bellezza di tremila anni di storia, lo dobbiamo in gran parte a un uomo nato tra le mura di questa città il 19 gennaio 1895: Vincenzo Pacifici.
Pacifici non è stato un semplice accademico. Laureatosi in Filosofia e Lettere, ha trasformato la sua passione per la terra natale in una missione scientifica. La sua figura è indissolubilmente legata alla Villa d'Este, dove nel 1919 contribuì a fondare la Società Tiburtina di Storia e d'Arte, un'istituzione che ancora oggi è il faro della cultura locale.
Perché è importante per Tivoli? Vincenzo Pacifici ha saputo guardare oltre le rovine. Ha studiato il passaggio cruciale dal libero Comune alla Signoria, analizzando come Tivoli abbia mantenuto la sua fierezza attraverso i secoli. Tra le sue opere più celebri ricordiamo gli studi su Ippolito II d'Este e le preziose edizioni critiche degli statuti e delle memorie antiche, come quelle del Nicodemi e dello Zappi.
La sua vita fu spezzata prematuramente nel maggio del 1944, durante i tragici bombardamenti che colpirono la città, ma il suo lascito è eterno. La scuola media nel quartiere Villa Adriana e numerose iniziative culturali portano oggi il suo nome, a testimonianza di un debito di gratitudine che Tivoli non smetterà mai di onorare.
Esplorare la storia di Vincenzo Pacifici significa riscoprire le radici di una Tivoli che non è solo "vicino Roma", ma è una capitale di cultura a pieno titolo.
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