Tibur: Le Origini e l'Ascesa dell'Antica Tivoli

L'antica Tibur rappresenta uno dei casi più affascinanti di continuità urbana nel bacino del Mediterraneo, con una storia che precede cronologicamente quella di Roma di quasi mezzo millennio. Situata in una posizione geografica nevralgica, a controllo del guado sull'Aniene e delle rotte della transumanza tra l'Agro Romano e l'Appennino, la città assunse sin dalle origini il ruolo di "città-strada" o "città-frontiera" 




Le Origini Mitiche e la Fondazione

Secondo la tradizione storiografica antica, consolidata da autori come Dionigi di Alicarnasso, Tibur fu fondata 462 anni prima di Roma, collocando la sua nascita intorno al 1215 a.C. 1, Prima dell'arrivo delle stirpi greche, il sito era occupato dai Siculi, che avevano stabilito un primo insediamento denominato Siculeto presso l'area dell'Acquoria 





La leggenda più accreditata attribuisce la rifondazione della città a Catillo, un arcade giunto in Italia come prefetto della flotta di Evandro I suoi tre figli — Tiburto, Corace e Catillo II — scacciarono i Siculi e ampliarono l'insediamento Fu Tiburto, il primogenito, a dare il nome alla città e a circondarla di mura, stabilendo il nucleo arcaico nell'area oggi nota come Castrovetere, l'antica acropoli. Una tradizione alternativa, riportata da Diodoro Siculo, suggerisce invece una fondazione latina legata a Latino Silvio, re di Alba Longa 




L'Età Preromana e la Lega Latina

Durante l'Età del Ferro (IX-VII sec. a.C.), Tibur emerse come un centro egemone nel Latium Vetus, distinguendosi per un elevato tenore di vita delle sue élite, come testimoniato dai ricchi corredi della necropoli della Rocca Pia. Grazie alla sua potenza militare e alla posizione strategica, Tibur divenne una delle città leader della Lega Latina 

Nel 494 a.C. (o 496 a.C.), la città partecipò alla battaglia del Lago Regillo nel tentativo di restaurare il potere di Tarquinio il Superbo a Roma Nonostante la sconfitta latina, Tibur mantenne una fiera autonomia, legandosi a Roma tramite il foedus Cassianum Durante il V secolo a.C., la città funse da baluardo difensivo contro le incursioni di popoli appenninici come gli Equi e i Volsci

I Conflitti del IV Secolo e la Sottomissione a Roma

Il IV secolo a.C. fu segnato da una crescente tensione con l'espansionismo romano. Nel 394 a.C., Tibur scatenò un conflitto aperto chiudendo le porte ai consoli romani e alleandosi successivamente con i Galli. La minaccia fu tale che Roma dovette nominare il dittatore Quinto Servilio Ahala per fronteggiare l'alleanza tiburtino-gallica 

La guerra volse al termine tra il 400 e il 401 a.C., quando le legioni romane espugnarono le roccaforti strategiche di Empulum (Ampiglione) e Sassula. La caduta di Sassula, in particolare, costrinse i tiburtini alla resa definitiva Nel 338 a.C., con lo scioglimento della Lega Latina, Tibur perse gran parte del suo territorio ma ottenne lo status di civitas foederata, conservando le proprie leggi e il diritto di asilo






Negli ultimi decenni del IV secolo, la città era ormai gravitante nell'orbita politica romana. Un episodio emblematico del 311 a.C. riguarda la fuga a Tibur dei tibicines (flautisti) romani, che protestavano contro i censori dell'Urbe; i tiburtini mediarono l'incidente riconducendoli a Roma con uno stratagemma diplomatico 28, 29. Intorno al 300 a.C., la città iniziò una trasformazione urbanistica che vide la realizzazione di un castrum regolare sull'altura del Seminario, consolidando il suo ruolo di nodo commerciale e militare fondamentale verso l'Adriatico 


Fonti consultate

  • Bulgarini, Francesco, Notizie storiche, antiquarie, statistiche ed agronomiche intorno all’antichissima città di Tivoli e suo territorio, 1848.

  • Cascioli, Giuseppe, Gli uomini illustri o degni di memoria della città di Tivoli, 1927-1928.

  • Coccanari, Giovanni, Nozioni di storia di Tivoli, 1957.

  • Del Re, Antonio, Dell'antichità tiburtine, 1611 (ed. 2012).

  • Nicodemi, Marco Antonio, Tiburis Urbis Historia, 1589 (ed. 1926).Nibby, Antonio, Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de’ Dintorni di Roma, 1849.