La millenaria storia di Tivoli, l'antica Tibur superbum, non è stata solo una cronaca di villeggiatura imperiale o di splendori rinascimentali, ma ha rappresentato per secoli un baricentro politico e spirituale capace di sfidare l'egemonia di Roma. In un Medioevo segnato da laceranti conflitti tra Papato e Impero, la città divenne un tassello fondamentale nel gioco delle doppie elezioni pontificie, dando i natali a figure di spicco e offrendo rifugio a coloro che la storiografia ufficiale avrebbe poi bollato come antipapi. La posizione strategica di Tivoli, unita a una fiera tradizione ghibellina e all'influenza di potenti famiglie locali, la rese infatti il luogo ideale per contestare l'autorità del soglio di Pietro.
Tra le figure più emblematiche spicca Silvestro III, al secolo Giovanni da Tivoli, nato intorno all'anno 1000 e appartenente, secondo alcune ricostruzioni, alla casata dei Cola Giordano. La sua ascesa avvenne nel 1045 in un clima di profonda corruzione e tumulti romani: elevato al soglio grazie all'appoggio di Crescenzio di Nomentum in opposizione al contestato Benedetto IX, il suo pontificato ebbe però vita brevissima. Dopo soli quarantanove giorni, Giovanni fu costretto a rinunciare alla tiara per fare ritorno alla sua precedente sede vescovile in Sabina, lasciando nella memoria cittadina il ricordo di un regno effimero nato dalle turbolenze di un'epoca tra le più oscure della Chiesa.
Un secolo più tardi, Tivoli vide nascere un'altra figura dirompente: Ottaviano dei Crescenzi Ottaviani, salito alle cronache come Vittore IV. Nato nel 1095 dai signori di Montecelio, Ottaviano incarnò perfettamente il legame tra la nobiltà tiburtina e le mire imperiali. Eletto nel 1159 con il sostegno di Federico Barbarossa, egli si oppose fermamente ad Alessandro III, dando inizio a uno scisma che avrebbe diviso la cristianità per anni. La sua figura testimonia la potenza raggiunta dalle famiglie del distretto tiburtino, capaci di influenzare le nomine apostoliche grazie alla protezione dei sovrani tedeschi, i quali vedevano in Tivoli un baluardo inespugnabile alle porte dell'Urbe.
Oltre a dare i natali ai "rivali" di Roma, Tivoli divenne un rifugio militare e politico imprescindibile per gli antipapi sostenuti dall'Impero. Guiberto di Ravenna, noto come Clemente III, si stabilì nella città tra il 1082 e il 1084 sotto la protezione di Enrico IV. Da Tivoli, Clemente III diresse le operazioni militari per il blocco di Roma, sfruttando la salubrità del clima e la sicurezza delle fortificazioni locali per logorare la resistenza di Gregorio VII. Allo stesso modo, nel 1100, Maginolfo fu condotto a Tivoli dalle truppe imperiali per essere proclamato antipapa con il nome di Silvestro IV, trasformando nuovamente la città in una capitale alternativa della dissidenza religiosa.
Non sempre, però, Tivoli si schierò con gli scismatici. Durante il Grande Scisma d'Occidente del XIV secolo, la città diede prova di una ferrea lealtà al papa legittimo, Urbano VI, che vi soggiornò per diversi mesi nel 1389 ricevendo accoglienza onorevole nel palazzo pubblico. In tale occasione, i Tiburtini non esitarono a prendere le armi per difendere l'autorità di Urbano contro le pretese di Clemente VII (il cardinale Roberto di Ginevra), scontrandosi valorosamente con le milizie dei Brittoni e dei partigiani dello scisma. Queste vicende dimostrano come la città non fosse un mero satellite imperiale, ma un organismo politico complesso, capace di orientare le proprie alleanze in base alla difesa delle proprie libertà comunali e del prestigio delle proprie istituzioni.
fonti:
- Andrei Gianni, Personaggi della Storia di Tivoli, 2020.
- Autori Vari, Annali e memorie di Tivoli (SFST 01), ed. 1920.
- Autori Vari, Archivio di S. Giovanni Evangelista (SFST 02), 1922.
- Autori Vari, Tivoli. Tremila anni di storia (Sintesi), 2020.
- Bulgarini Francesco, Compendio della storia di Tivoli, 1880.
- Bulgarini Francesco, Notizie storiche, antiquarie, statistiche ed agronomiche intorno all’antichissima città di Tivoli, 1848.
- Cascioli Giuseppe, Gli uomini illustri o degni di memoria della città di Tivoli, 1927-1928.
- Coccanari Tiburzio, Nozioni di storia di Tivoli, 1957.
- Colasanti Arduino, L'Aniene, 1906.
- Del Re Antonio, Dell’Antichità Tiburtine, 1611 (ed. 2012).
- Nibby Antonio, Analisi storico-topografico-antiquaria della carta de’ dintorni di Roma, 1849.
- Sebastiani Filippo Alessandro, Viaggio a Tivoli, 1828.
