Il cantiere per la realizzazione dei Cunicoli Gregoriani (1832-1835), voluto da papa Gregorio XVI per salvare Tivoli dalle piene dell'Aniene, non fu solo una straordinaria sfida ingegneristica guidata dall'architetto Clemente Folchi, ma si trasformò in una delle più fertili stagioni di scoperte archeologiche per la città tiburtina. I lavori di sterramento e traforo, concentrati principalmente nelle aree delle vigne Lolli e Tomei, portarono alla luce un'intera sezione della memoria storica romana che era rimasta sepolta per secoli sotto strati di deposizioni fluviali e detriti.
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La scoperta più imponente riguardò un vasto sepolcreto databile tra la tarda Repubblica e l'età imperiale (I sec. a.C. - IV sec. d.C.). Lungo il cantiere emerse un maestoso muro in opera reticolata, lungo circa 30 metri e alto 6, che fungeva originariamente da sostruzione per l'antica via Valeria. Proprio a contatto con questo muro furono rinvenute numerose sepolture: dalle più povere inumazioni "alla cappuccina" sotto tegoloni, fino a monumenti più complessi come il cenotafio marmoreo di Cajo Biclejo Prisco e il cippo di Senecione Memmio Afro. All'interno delle tombe vennero recuperati monete (spesso poste nella bocca dei defunti come obolo per Caronte), oggetti metallici, anelli d'oro e persino pigne abbrustolite.
Un altro rinvenimento di eccezionale valore tecnico-scientifico fu il cosiddetto Acquedotto di Vopisco. Questo condotto antico, scavato nel masso vivo e rivestito di tartaro, fu intercettato a una profondità di oltre cinque metri sotto il livello del suolo dell'epoca. Lungo 54 metri, l'acquedotto terminava in una camera limaria (di decantazione) da cui si diramavano quattro condotti minori destinati ad alimentare le ville patrizie che dominavano la gola dell'Aniene. Il ritrovamento di frammenti architettonici e iscrizioni all'interno dello speco confermò la tesi che il sistema idraulico romano fosse stato travolto e interrato dalla disastrosa alluvione del 105 d.C. descritta da Plinio il Giovane.
Fonti
- Andrei Gianni, Personaggi della Storia di Tivoli, 2020.
- Autori Vari, Tivoli e la Vestale Cossinia (Catalogo), 2018.
- Bulgarini Francesco, Notizie storiche, antiquarie, statistiche ed agronomiche intorno all’antichissima città di Tivoli, 1848.
- Folchi Clemente, Ragionamento artistico sulle scoperte fatte recentemente in Tivoli, 1833.
- Massimo Francesco Saverio, Relazione storica del traforo del Monte Catillo in Tivoli, 1838.
- Viola Stanislao, Tivoli nel decennio dalla deviazione del fiume Aniene, 1848.
