Tibur Superbum: Il Fascino delle Origini tra Storia e Leggenda

Il 5 aprile rappresenta per la comunità tiburtina una data di profondo valore identitario, celebrata tradizionalmente come il Natale di Tivoli, ovvero l'anniversario della sua fondazione. Questa ricorrenza, che vede la partecipazione di istituzioni e scuole in festeggiamenti solenni, affonda le sue radici in studi storici e cronologie antiche che pongono la nascita della "Superba Tibur" ben prima di quella di Roma.



La cronologia della fondazione

La determinazione della data si basa prevalentemente sulla testimonianza dello storico Dionigi di Alicarnasso, il quale affermò che Tivoli fu edificata 462 anni prima di Roma. Considerando che la fondazione dell'Urbe è fissata per convenzione al 753 a.C., il calcolo colloca la nascita di Tivoli nel 1215 a.C..

Questa antichità è confermata da diverse fonti classiche:

  • Plinio il Vecchio sostiene che l'origine dei Tiburtini sia "molto anteriore" a quella di Roma.
  • Francesco Bulgarini riporta che, secondo vari autori, Tivoli sarebbe più antica di Roma di un periodo compreso tra i 500 e i 700 anni.
  • Antonio del Re indica una datazione di 432 anni prima di Roma, calcolando nel 1607 che la città avesse già 2799 anni di vita.

Il mito della fondazione: i fratelli Argivi

Secondo la tradizione più accreditata, la fondazione (o meglio, la rifondazione e ridenominazione) della città è opera di una colonia greca proveniente da Argo. Il mito narra che Catillo, figlio dell'indovino Amfiarao, giunse in Italia e generò tre figli: Tiburto, Corace e Catillo "il giovane".

I tre fratelli, alla guida della gioventù argiva, scacciarono i primitivi abitanti della zona, identificati come Siculi o Sicani, dal loro insediamento originario chiamato Siculeto o Sicelion. Una volta occupato il sito strategico sopra la cataratta dell'Aniene, ingrandirono l'abitato e lo cinsero di mura, chiamandolo Tibur in onore del fratello maggiore Tiburto. Tiburto fu in seguito deificato e un bosco sacro (lucus) fu consacrato alla sua memoria nei pressi delle cascate.

Significato storico e culturale

L'orgoglio per questa origine trimillenaria è un elemento costante nella storiografia locale. Già nel XVI secolo, l'Accademia degli Agevoli e studiosi come Marco Antonio Nicodemi celebravano Tivoli come una città che per nobiltà di stirpe e antichità non temeva confronti. Ancora oggi, celebrare il 5 aprile significa per i tiburtini riaffermare il primato storico della propria città rispetto alla capitale, mantenendo vivo il legame con un passato leggendario che vede Tivoli protagonista della storia del Lazio sin dall'età eroica.


Fonti 

  • Andrei Gianni, Personaggi della Storia di Tivoli, 2020.
  • Antonio Del Re, Dell’Antichità Tiburtine (ed. 2012 e ms. 1607).
  • Bulgarini Francesco, Notizie storiche, antiquarie, statistiche ed agronomiche intorno all’antichissima città di Tivoli, 1848.
  • Cascioli Giuseppe, Gli uomini illustri o degni di memoria della città di Tivoli, 1927.
  • Coccanari Giovanni, Nozioni di storia di Tivoli, 1957.
  • Marco Antonio Nicodemi, Tiburis urbis historia (ed. 1926).
  • Tommaso Neri, La salubrità dell'aria di Tivoli (ed. 2009).
  • Seni Francesco Saverio, La Villa d’Este in Tivoli, 1902.