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Sotto il cielo del V secolo: Tivoli, la caduta di Roma e il destino immortale di Papa Simplicio.

TIVOLI STORICA • FOCUS PONTIFICIO

San Simplicio, il papa tiburtino

Papa San Simplicio (Pontificato: 468 – 483 d.C.) è una delle figure più illustri e venerate della storia di Tivoli, di cui fu nativo e di cui è tradizionalmente annoverato tra i patroni e protettori.

Origini e l'Ascesa al Soglio Pontificio

Nato a Tivoli nel V secolo, Simplicio era figlio di Castino, descritto dalle fonti antiche come uno dei principali e più cospicui cittadini tiburtini. La tradizione storiografica locale e le memorie d'archivio associano inoltre le sue origini alla nobile casata dei Giordani.

Alla morte di papa Ilaro, il 3 marzo 468, Simplicio venne consacrato Vescovo di Roma e Sommo Pontefice, reggendo la Chiesa per quindici anni e sette giorni fino alla sua scomparsa, avvenuta il 10 marzo 483.

Il Pontificato: Crollo dell'Impero e Difesa dell'Ortodossia

Il pontificato di Simplicio attraversò uno dei momenti più drammatici e di svolta del mondo antico:

  • Le invasioni e la caduta di Roma: Nel 476 d.C., con la deposizione dell'ultimo imperatore d'Occidente Romolo Augusto da parte del re barbaro Odoacre, si consumò la caduta dell'Impero Romano d'Occidente. Simplicio assunse la guida spirituale e materiale della popolazione romana stremata da assedi, carestie e pestilenze.
  • La lotta contro l'eresia monofisita: In ambito dottrinale, il Pontefice si oppose con straordinaria fermezza alle pretese teologiche degli imperatori d'Oriente Basilisco e Zenone e del patriarca di Costantinopoli Acacio. Simplicio difese strenuamente le decisioni del Concilio di Calcedonia e il primato della Sede Apostolica, confutando il decreto d'unione eretico noto come Enotico.

Le Grandi Opere Architettoniche a Roma

Durante il suo episcopato romano, Simplicio promosse la costruzione e il restauro di fondamentali luoghi di culto:

  • Fece erigere la celebre basilica a pianta circolare di Santo Stefano Rotondo sul Celio.
  • Fondò la chiesa di Santa Bibiana sull'Esquilino e la basilica di Sant'Andrea (poi detta Catabarbara) nei pressi di Santa Maria Maggiore.
  • Restaurò il grande quadriportico monumentale (il paradisus) dell'antica Basilica Vaticana di San Pietro.

Il Legame con Tivoli: Chiese e Tradizioni

Nonostante il governo della Chiesa universale, Simplicio mantenne un profondo attaccamento alla sua terra natia, dotandola di monumenti sacri che hanno improntato la topografia di Tivoli:

  • Le Chiese cittadine: La tradizione storiografica gli attribuisce la fondazione e la consacrazione della chiesa di San Pietro alla Carità (edificata su una preesistente struttura e rimasta per secoli legata al suo nome), della chiesa di San Silvestro e della basilica di Santa Maria Maggiore (innalzata sui resti della villa di Sallustio).
  • La Basilica di Santa Sinforosa: A Simplicio si deve la costruzione della maestosa basilica suburbana di Santa Sinforosa al IX-X miglio della Via Tiburtina (nella contrada detta ad septem fratres o Sette Fratte), eretta direttamente sopra l'arenario dove erano sepolti la martire tiburtina e i suoi sette figli.
  • Le Opere d'Arte sacra: Gli storici patrii attribuiscono alla sua generosità il dono alla Cattedrale del veneratissimo Trittico del Salvatore e dell'immagine della Vergine custodita a Santa Maria Maggiore.

Morte e Culto

Papa Simplicio morì a Roma il 10 marzo 483 e fu sepolto nel portico della Basilica di San Pietro in Vaticano. La Chiesa cattolica ne celebra la memoria liturgica il 10 marzo.

Nel Duomo di Tivoli la sua figura è dipinta nell'abside e nelle pale del presbiterio accanto agli altri grandi protettori della città — San Pietro, San Paolo, San Lorenzo e Santa Sinforosa — testimoniando la secolare devozione dei tiburtini verso il loro Santo Pontefice.

Fonti Consultate: Liber Pontificalis; memorie storiche della diocesi di Tivoli; studi di storia ecclesiastica locale e agiografia tiburtina.
• Curiosità & Approfondimenti •
Papa tiburtino
Raffigurazione storica legata alla tradizione pontificia tiburtina.
Un altro Papa di Tivoli: Giovanni IX
Papa Giovanni IX: Il pontefice tiburtino della distensione
Nato a Tivoli intorno all'840 da Rampoaldo, Giovanni fu un monaco benedettino e abate dell'antico monastero cittadino di San Clemente.

Contesto turbolento: In un periodo di cupi tumulti politici e scontri tra fazioni nella Roma del IX secolo, la sua elezione fu inizialmente contrastata da una fazione avversa che gli opponeva Sergio.

Governo di concordia: Consacrato pontefice nell'estate dell'898, Giovanni IX guidò la Chiesa con giustizia e rettitudine, ricercando costantemente la concordia e la pacificazione.

Azioni conciliari: Durante il suo breve governo, operò per stabilire l'alleanza con l'Impero incoronando Lamberto di Spoleto e promosse tre importanti concili — tra cui quello di Roma — per annullare gli atti dei processi farsa contro papa Formoso e restituire la pace ecclesiastica.

Epilogo: Morì nell'anno 900, dopo poco più di due anni di pontificato, e venne sepolto con onore nel quadriportico della Basilica di San Pietro in Vaticano.