I Tre Fratelli Argivi e il Battesimo di Tibur: Alle Origini della Storia di Tivoli

 Scopri la leggenda della fondazione di Tivoli: il viaggio di Catillo da Argo, l'alleanza con Evandro e Re Fauno, e come i tre fratelli Tiburto, Corace e Catillo II diedero il nome all'antica Tibur ben 462 anni prima di Roma.



La storia arcaica di Tivoli affonda le sue radici nei miti dell'antica Grecia e nelle grandi migrazioni dell'Età Eroica. Dopo la tragica conclusione della guerra dei Sette a Tebe e la prodigiosa scomparsa dell'indovino Anfiarao, inghiottito dalla terra mentre combatteva sul suo carro, suo padre Ecleo decise di mettere in salvo il giovane Catillo I, figlio di Anfiarao.

Secondo le antiche consuetudini elleniche, il giovane venne solennemente consacrato agli dei attraverso il rito del Ver Sacrum (la primavera sacra) e inviato oltremare alla ricerca di una nuova patria. Durante la navigazione nel Mediterraneo, Catillo unì le sue forze all'armata navale di Evandro, il principe arcadico in fuga dal Peloponneso. Riconoscendo in Catillo uno straordinario valore militare e una spiccata perizia tattica, Evandro lo nominò Capitano Generale della propria flotta.

Sbarcati sulle coste del Lazio circa sessant'anni prima della guerra di Troia, i condottieri greci furono accolti con grande urbanità da Re Fauno, fiero e prudente sovrano degli Aborigeni. Fauno concesse ai nuovi arrivati piena libertà di scegliere il territorio in cui insediarsi:

  • Evandro scelse il colle situato nei pressi del Tevere, battezzandolo Palatino in memoria della sua città d'origine, Pallanzio.
  • Catillo I si spinse per sedici miglia verso l'interno, risalendo la valle dell'Aniene fino a raggiungere l'antico insediamento roccioso del Siculeto.

Trovando il luogo straordinariamente difeso dal corso del fiume e favorito da un clima mite e salubre, Catillo vi fissò la propria dimora stabile con il beneplacito delle popolazioni locali.

Stabilitosi sulla rupe di Castrovetere, Catillo ampliò l'antico castello fortificato e generò in Italia tre valorosi figli:

  1. Tiburto, il primogenito e condottiero carismatico.
  2. Corace, stratega e organizzatore.
  3. Catillo II (detto il Giovane), impetuoso guerriero.

I tre principi argivi presero in mano le redini della comunità e trasformarono il primitivo villaggio in una vera e propria capitale fortificata, dotata di imponenti mura in pietra calcarea e infrastrutture difensive.

Una volta completata la costruzione della nuova città, i tre fratelli decisero di consacrarla solennemente. Scacciati definitivamente i residui delle antiche popolazioni dei Sicani e dei Siculi dall'oppidum, decretarono che la nuova metropoli portasse il nome del primogenito Tiburto.

La città venne così battezzata Tibur. Con il trascorrere dei secoli e le inevitabili trasformazioni fonetiche della lingua latina e volgare, il toponimo Tibur si evolverà gradualmente fino a diventare la moderna Tivoli.


Una Fondazione 462 Anni Prima di Roma!

La cronologia della nascita di Tivoli rappresenta un primato di straordinario fascino storiografico:

  • La datazione di Athanasius Kircher: Il celebre erudito e scienziato calcolò che la fondazione di Tibur avvenne ben 462 anni prima della fondazione di Roma.
  • La testimonianza di Plinio e Virgilio: Plinio il Vecchio ricordava come l'origine di Tivoli fosse di molto antecedente a quella dell'Urbe, mentre Virgilio nell'Eneide la definì già "Tibur Superbum", celebrandone la grandezza e la potenza militare ai tempi dello sbarco di Enea.

 Fonti 

  • Lolli Micheletti Giacomo, Tivoli Illustrata proposta ai giovani della medesima città, Roma, Dalle stampe del Mordacchini, 1818.
  • Antonio del Re, Dell'antichità tiburtine, Roma, 1607.
  • Marco Antonio Nicodemi, Tiburis Urbis Historia, 1589.
  • Athanasius Kircher, Latium. Id est, nova et parallela rerum bellicarum, et sacrarum evertendarum descriptio, 1671.